Ti hanno rifiutato un prestito? Non riesci ad ottenere nuovo credito? Come è noto, se hai dei prestiti in corso, con rate pagate in ritardo, o prestiti non pagati, non è possibile ottenere un nuovo prestito personale, una carta di credito o un fido bancario. La soluzione ai tuoi problemi è la riabilitazione creditizia, una procedura che consente, tramite un determinato percorso, di ottenere nuovamente l’accesso al credito. Vediamo le procedure per ottenere la riabilitazione creditizia:
Una causa ricorrente di rifiuto dei prestiti è legata all’avere troppi impegni in corso. In questo caso c’è il rischio che, un’ulteriore rata, possa creare delle difficoltà a pagare tutti i prestiti.
Le banche, infatti, hanno dei paletti abbastanza ristretti, sul rapporto tra il totale delle rate da pagare mensilmente e il reddito percepito. Nel caso di sovraindebitamento, la riabilitazione creditizia, può avvenire seguendo due diverse strade, partendo in entrambi i casi da un’analisi approfondita degli impegni presenti nelle banche dati.
La prima possibilità è fare un consolidamento debiti anche parziale: richiedendo un finanziamento di un importo anche piu’ elevato, rispetto alle reali necessità, ma che permetta di chiudere qualche impegno, magari con una dilazione maggiore nel tempo. In questo caso gli impegni mensili vengono ridotti, con la possibilità di accedere nuovamente al credito.
La seconda possibilità è richiedere un oscuramento dei dati positivi, cioè chiedere alle banche dati la revoca al trattamento dati, solo per i prestiti dove i pagamenti sono regolari. Questo consente di “nascondere” uno o più prestiti in corso, dando la possiblità di chiederne uno nuovo. Questa procedura può avere una controindicazione, poiché avere dei prestiti pagati regolarmente in banca dati, è un aspetto positivo per la valutazione della concessione di un nuovo prestito.
in questo caso, il rifiuto di un prestito, è motivato dalla presenza di segnalazioni negative in banca dati.
Il primo passo della riabilitazione creditizia, è avere un quadro completo della posizione creditizia, e analizzare le cause che hanno portato ad avere queste segnalazioni negative.
Sarà necessario richiedere una visura presso le principali banche dati, chiedendo l’accesso ai propri dati .
A questo punto, bisognerà valutare eventuali errori formali nelle segnalazioni negative, cioè verificare se le iscrizioni in banca dati, sono state effettuate seguendo tutte le regole, alle quali gli intermediari finanziari devono attenersi: ad esempio se alcune rate sono pagate in ritardo, la finanziaria, prima di effettuare la segnalazione, deve preventivamente avvisare il cliente. Nel caso di illeggittima iscrizione, si potrà chiederne la cancellazione.
Se ci sono ritardi nel pagamento di un prestito, bisognerà innanzitutto cercare di regolarizzare immediatamente i pagamenti delle rate insolute, e attendere le tempistiche per la cancellazione dei ritardi dalle banche dati.
Se invece ci sono prestiti non pagati, cioè insoluti, si dovrà provvedere a saldarli, in modo che possano decorrere i termini per la cancellazione .
Nel caso in cui, non si abbia a disposizione la somma per la chiusura di queste pendenze, si potrà chiedere, avendone i requisiti, uno sconto della somma da restituire, attraverso una richiesta di saldo a stralcio della posizione in sofferenza. Oppure si potrà valutare la richiesta della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, per poter saldare i ritardi o insoluti di un prestito.
Gli aspetti da tener presenti, per riuscire ad ottenere la riabilitazione creditizia, non sono pochi!
Affidati alle competenze del team di “Prestito per Te”, che può guidarti passo dopo passo, in questo percorso, sicuramente non facile e farti ottenere di nuovo l’accesso al credito!